Fusione fredda – L’offerta commerciale oggi

Sempre grazie all’accurato lavoro di Eugenio proviamo ad affrontare il tema dell’offerta commerciale oggi. I dati riportati (così come il logo) provengono dal web ed, in particolare, dal sito ECAT.com, “The Official ECAT Website” .

I MODELLI PER USO DOMESTICO (MODELLO MINIMO)

S’intende per modelli per uso domestico quelli di potenza fino a massimo 10 kW. Su questi apparati la situazione tecnica industriale è in continuo divenire ed i motivi sono tre:  1) da una parte risulta effettivamente più oneroso realizzare un piccolo apparato che sia stabile dal punto di vista della reazione nucleare e , al tempo stesso, non troppo costoso ( i 2.000 $ /kW della tab. 1 costituiscono ancora un costo troppo elevato );  2) poi c’è il problema delle autorizzazioni nei diversi paesi ad introdurre tecnologie nucleari in ambienti che tipicamente non sono protetti e non sono presidiati come le abitazioni private ( i tempi autorizzativi potrebbero essere molto lunghi );  3) infine gioca un ruolo determinante l’immaturità del mercato, ovvero la quasi totale assenza di concorrenza, fino a pochi giorni fa, nei confronti della Leonardo Corporation che, senza vincoli di natura commerciale, aveva deciso di curare il mercato degli apparati domestici in un secondo momento a partire dal 2013.

Immagine proposta da James Rodney

Tutte queste condizioni sono venute meno in questi giorni, quando cioè la greca Defkalion Green Technology, primo partner di Andrea Rossi per la realizzazione industriale di impianti a fusione fredda, ha annunciato che, per fine Novembre, metterà sul mercato un suo apparato domestico chiamato Hyperion. Con molta probabilità la temporanea collaborazione, fortemente voluta dal fisico di Bologna Christos Stremmenos e interrotta per motivi poco chiari ad Agosto 2011, tra Rossi e i greci della DGT, ha permesso loro di ricostruire l’apparato di Rossi sprovvisto di brevetto internazionale. Per ora si ignorano i dettagli dell’offerta della DGT, anche se si parla di un apparato evoluto da 5 kW e del costo di 5.000 €. Rimangono gli interrogativi sui percorsi autorizzativi: dal sito DGT dal 30 Novembre si legge: “Il brevetto europeo Hyperion è in attesa di rilascio da parte delle autorità competenti. Le prove sul prodotto saranno simili a quelle applicate ai normali prodotti disponibili in commercio sottoposti a  procedure standardizzate in base alle prestazioni, alla stabilità, funzionalità e sicurezza”.

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Fusione Fredda – alla ricerca della verità

Vi sembra possibile che il primo apparato commerciale per la produzione di energia pulita da fusione fredda veda la luce in Grecia, dalle parti di Xanthi? Questo è quello che qualcuno sta sostenendo… Ma poi questa “scatola magica” in cui idrogeno e nichel si fondono producendo rame e potenza termica è il “miracolo” che attendevamo o qualcosa di diverso che si colloca tra l’inganno e la frode ? Qualcosa sta certamente accadendo a livello internazionale, qualcosa che potrebbe avere le dimensioni di una “rivoluzione nel campo della fisica”, o di una gigantesca bolla di sapone. Nel primo caso avremmo una promessa di energia economica e pulita, prodotta a temperatura ambiente da una manciata di terra con un dispositivo dalle dimensioni di una macchina per il caffè. Nel secondo caso si tratterebbe di un colossale inganno e delle conseguenti false speranze.

Ma cerchiamo di capire meglio:

Il sogno di un’energia senza fine

Dal 1989, anno in cui i fisici americani Stanley Pons e Martin Fleischmann annunciarono di aver realizzato la “fusione fredda” distruggendo contemporaneamente la loro carriera, dobbiamo attendere fino al 23 marzo del 2009 affinchè un ente di ricerca ufficiale – il centro di ricerca della U. S. Navy (SPAWAR), San Diego, California – comunichi qualcosa di rilevante. I ricercatori hanno pubblicato su Naturwissenschaft che inserendo un elettrodo di nichel o d’oro in una soluzione di cloruro di palladio mescolata con “acqua pesante” (cioè deuterio, un isotopo stabile dell’idrogeno) e facendo scorrere corrente elettrica sono state osservate particelle ad alta energia e neutroni, emessi dalla fusione degli di atomi di deuterio. E queste particelle sono state prodotte solo quando l’esperimento conteneva deuterio. Una spiegazione teorica di come sia avvenuta questa “fusione fredda” non è stata data, ma questo studio è stato catalogato come l’indicazione più seria dell’esistenza di questo misterioso fenomeno.

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