Se da un dispositivo pre iPhone 8 / iPhone X siete passati ad un iPhone 11 o 11 Pro dovete sapere che il processo di riavvio forzato, di entrata in modalità di recupero o in modalità DFU è ora un po’ diverso.
In questo articolo vediamo in dettaglio come utilizzare queste funzionalità sul vostro nuovo iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max.
Android ha un’applicazione per tutto. Se siete amministratori di rete, se lavorate al collaudo di reti o applicazioni o se aspirate a diventare un hacker “white hat” potete utilizzare direttamente il vostro dispositivo Android per eseguire scansioni e test di sicurezza di base o completi e raccogliere informazioni per identificare e rimuovere le vulnerabilità del sistema o della rete che state verificando.
In questo articolo analizziamo 6 tra le migliori applicazioni di hacking per Android ad oggi disponibili:
Da quando si sono diffusi gli strumenti di autenticazione biometrica con Face ID e Touch ID può essere effettivamente facile dimenticare il codice di accesso che avete impostato sul vostro iPhone o iPad. Per fortuna, anche se l’operazione prevede la cancellazione di tutti i contenuti del dispositivo (contenuti che poi potrete recuperare dal vostro backup su iCloud), è possibile accedere a un iPhone o iPad di cui si è dimenticato il codice di accesso, ma molto probabilmente avrete bisogno della vostra password Apple ID.
Vediamo quali sono i due metodi attraverso cui è possibile accedere al vostro iPhone o iPad se avete dimenticato il codice di accesso:
In un attacco “Man in the Middle” (MitM) l’aggressore intercetta la comunicazione tra due host ponendosi tra il punto di trasmissione e quello di ricezione dei dati. Questo permette all’attaccante di “ascoltare” i dati che gli host si stanno scambiando e di “leggerli”, raccoglierli oppure modificarli ed inviare dati manipolati al destinatario.
Gli attacchi MitM vengono eseguiti per rubare dati delle carte di credito o credenziali di accesso, per manipolare dati, per effettuare furti di identità e così via. La maggior parte di questi attacchi viene effettuato sugli Hotspot WiFi pubblici ed aperti, nelle stazioni degli autobus, nelle stazioni ferroviarie o forse presso il caffè più vicino. Una volta che la vittima o le vittime sono collegate alla rete aperta l’aggressore ha il controllo completo sullo scambio dei dati tra loro.
La Apple fornisce da tempo un metodo per rintracciare un dispositivo smarrito utilizzando la funzionalità “Trova il mio iPhone”, ma ora con iOS 13 e macOS Catalina la piattaforma “Find My iPhone” di Apple verrà rinominata “Find My”, verrà integrata con l’applicazione “Trova i miei amici” e sarà in grado di localizzare il vostro dispositivo anche se offline !
Come ? Per individuare un dispositivo smarrito anche se non connesso ad una rete Wi-Fi o cellulare verrà utilizzato il crowd sourcing: quando un iPhone, un iPad o un Mac verrà segnalato come smarrito i dispositivi degli altri utenti Apple nelle vicinanze potranno rilevare il suo segnale Bluetooth e segnalarne la sua posizione. La Apple garantisce che il processo sarà completamente anonimo e crittografato end-to-end per proteggere la privacy di tutti.
Da quando gli scanner di impronte digitali sono apparsi per la prima volta sugli smartphone nel 2011 sono diventati praticamente una caratteristica standard. Sono veloci, convenienti e relativamente sicuri dal momento che le nostre impronte digitali sono sufficientemente uniche (a meno che qualcuno non ne realizzi un duplicato ben fatto).
I codici QR, analogamente ai codici a barre di cui sono una evoluzione, trasmettono informazioni attraverso un codice grafico di pixel in bianco e nero. Se un codice a barre è unidimensionale, i codici QR sono invece bidimensionali, cioè l’informazione è veicolata sia dalla lettura della posizione orizzontale che verticale dei pixel, e la loro flessibilità e la robustezza garantiscono che rimarranno un formato molto diffuso nel prossimo futuro.
Un essere umano potrebbe decodificare parti di un codice QR e tradurne manualmente il contenuto, anche se il processo sarebbe generalmente noioso e richiederebbe molto tempo visto che un codice QR può contenere molte più informazioni rispetto a quelle in un codice a barre UPC.
I codici QR possono essere decodificati anche da qualsiasi smartphone o scanner QR e possono contenere qualsiasi stringa di testo, come ad esempio un indirizzo web che una volta decodificato consente di aprire il browser direttamente con quella URL. A differenza dei codici a barre i codici QR includono al loro interno anche una componente di controllo degli errori, il che significa che possono essere decodificati con successo anche se alcune loro parti sono illeggibili.
Il recente rilascio di iOS 12.4 ha aggiunto una nuova ed inaspettata funzionalità : gli utenti saranno in grado di trasferire i propri dati tra due dispositivi durante la configurazione di uno di essi. Ed il tutto avverrà anche in modalità wireless !
Fino ad oggi, durante l’impostazione di un nuovo dispositivo iOS, un utente poteva configurarlo come nuovo dispositivo, ripristinare i dati da iCloud o ripristinarli da un backup su iTunes. Ora il tutto può essere gestito anche in modalità wireless se il vecchio dispositivo si trova nelle vicinanze.
Quando un dispositivo mobile Apple smette di funzionare correttamente e non è possibile ripristinarlo utilizzando il Recovery Mode un metodo alternativo è quello di metterlo in modalità DFU e ripristinarlo.
Mentre il vostro dispositivo è in modalità DFU, che sta per “Device Firmware Update”, non sarà possibile avviarne il sistema operativo, ma il dispositivo sarà comunque in grado di comunicare con iTunes su un PC/Mac e, quindi, potrà essere ripristinato scegliendo se aggiornarlo all’ultima versione di iOS disponibile, se effettuare un downgrade o ripristinare la versione in essere del sistema operativo.
Mettere un dispositivo iOS in modalità DFU richiede la pressione di una combinazione di tasti diversa sui vari dispositivi prodotti da Apple nel tempo (a causa del fatto che Apple ha rimosso il pulsante Home nelle più recenti varianti dei suoi dispositivi). Tuttavia tutti i metodi utilizzano il pulsante di accensione (il pulsante On/Off situato sul lato destro del dispositivo, o sulla parte superiore nelle versioni precedenti) e la differenza è che i modelli più recenti di Apple utilizzano il tasto Volume Down invece del tasto Home per entrare in modalità DFU.
Sapevate che Google tiene traccia di gran parte dei vostri acquisti e prenotazioni, anche se li avete effettuati in un hotel, negozio o su Amazon ? Dietro le quinte Google sta infatti da tempo raccogliendo molte informazioni personali dai servizi che utilizzate – come ad esempio la Gmail – ed alcune di esse non possono neppure essere facilmente cancellate.
Se provate ad accedere alla pagina “Acquisiti” del vostro profilo Google troverete una lista accurata di molte – anche se non di tutte – le cose che avete acquistato su Amazon o altri shop online e non. Nel mio caso la lista comprende tutti gli acquisti dal 2014 per i quali le ricevute digitali sono state inviate al mio account Gmail.